in programma

dal 01 Ottobre 2017
al 31 Ottobre 2017

Waterlines. Residenze letterarie ed artistiche a Venezia

Ottobre 2017

Inizia ad ottobre la  7^ edizione del progetto WATERLINES in cui Fondazione di Venezia, Collegio Internazionale dell’Università di Ca’ Foscari e San Servolo srl si ritrovano a lavorare fianco a fianco con l’obbiettivo di continuare la positiva esperienza delle residenze d’artista sviluppate da ciascuna istituzione.

Un’esperienza che con Waterlines si traduce, fra questo autunno e la prossima primavera, in tre nuove declinazioni, tre residenze pronte ad accogliere altrettanti artisti in cui saranno soprattutto la musica e la dimensione internazionale ad intrecciarsi con parole e pensieri.

Si parte infatti nel mese di ottobre con Michele Gazich, artista di origini dalmate per il quale musica e parole diventano lo strumento attraverso cui entrare anche nelle pieghe più dolorose e scomode della vita, indagate con il rigore della ricerca e dell’approfondimento, ma anche con la compassionevole cura di chi non perde mai di vista la dimensione umana della storia, anche se finita ai margini, anche se rinnegata o volutamente occultata. È dentro a questi impegnativi binari che Michele Gazich, poeta e musicista poliedrico che ha saputo mediare, nel suo bagaglio artistico, suggestioni musicali di ogni latitudine e di ogni tempo, ha deciso di declinare la propria residenza veneziana. A dargli lo spunto il luogo stesso in cui maturerà la sua esperienza lagunare, ossia quell’isola di San Servolo che in un passato nemmeno troppo lontano fu manicomio, città parallela abitata da gente rinnegata. “No man in an island”, recita, non a caso, il titolo dato dall’artista al suo particolare percorso di conoscenza e di scoperta. Un percorso che in Waterlines vedrà Michele Gazich dialogare nel corso di quattro settimane con gli studenti residenti nell’isola, per poi condividere pensieri, note e parole con un pubblico più vasto, all’interno di tre giornate evento in cui ad affiancarlo saranno persone con esperienze e bagagli professionali e culturali diversissimi.

Un percorso straordinariamente ricco di umanità e di suggestioni, di rimandi al dolore dell’uomo, ma anche alla libertà che la pazzia sottende, e di spunti di riflessione che Michele Gazich lascerà in eredità a studenti e veneziani al termine della sua residenza, la prima di una terna che proseguirà fra novembre e dicembre con la scrittrice etiope Maaza Mengiste, e si chiuderà a febbraio con il rapper e performer canadese Dolgin (Socalled).

waterlines-ottobre