in programma

dal 01 Febbraio 2020
al 20 Febbraio 2020

La scrittrice e traduttrice Christina Viragh ospite di Waterlines

L'autrice in residenza a Venezia affronta il tema dell'identità e dell'Io

I temi dell’identità e dell’Io continuano ad essere al centro di Waterlines, Residenze Letterarie e Artistiche a Venezia, il progetto della Fondazione di Venezia, del Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari e di San Servolo Srl che, coniugando la scrittura con le altre discipline artistiche, mira a valorizzare il ruolo di Venezia come luogo di produzione culturale.

Prima protagonista del 2020 è la scrittrice e traduttrice di origine ungherese Christina Viragh.

La pluripremiata autrice incontra pubblico e studenti fra il 6 e il 20 febbraio, nel corso di  tre appuntamenti ospitati nella sede della Fondazione di Venezia, di per esplorare i concetti di individualità, dell’Io e del sé attraverso la forma del laboratorio e della conversazione.  Tutti gli eventi sono aperti al pubblico.

In particolare, giovedì 6 e giovedì 13 febbraio alle ore 15.30, la scrittrice, membro dell’Accademia Tedesca per la Lingua e la Poesia, conduce un laboratorio in lingua inglese, diviso in due parti, dal titolo “What am I? I ask. This? No, I am that”. Si tratta di un’indagine seminariale ispirata al romanzo “The waves” di Virginia Woolf.

La prima Residenza del 2020 termina con l’appuntamento “Tra Cielo e Terre”, in programma giovedì 20 febbraio alle ore 17.30. Partendo dai contenuti del suo ultimo lavoro Eine dieser Nächte, l’autrice originaria di Budapest conversa con Cristina Fossaluzza, curatrice di Waterlines e docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

L’incontro, inserito nel ciclo Writers in Conversation, è seguito dalla  lettura di brani del romanzo da parte degli studenti del Collegio Internazionale Ca’ Foscari, accompagnati dalla performance di sound design per sax e live electronics del veneziano Marco Castelli, sassofonista, compositore, arrangiatore, produttore e direttore di Big Band.

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